di Paolo Cuozzo
tratto dal “Corriere del Mezzogiorno” del 19 gennaio 2026
Per l’area orientale resta da attendere soltanto le certificazioni dell’Arpac, per quella occidentale messo a punto un protocollo per bloccare le infiltrazioni malavitose nelle gare per bonifica e rigenerazione
Lavori partiti sugli arenili di San Giovanni a Teduccio in vista dell’estate. Il programma, inserito nell’ambito dell’accordo di programma per il Sito di interesse nazionale Napoli Orientale, è senza dubbio un tassello fondamentale per la riconsegna del litorale alla cittadinanza dopo decenni di attesa per un lungomare che si appresta a rivivere.
Lunedì l’avvio formale degli interventi che poi si sposteranno sulla porzione dell’arenile 3. Le operazioni di bonifica di quest’area, secondo il cronoprogramma stabilito, si concluderanno entro marzo prossimo.
«Questo lotto rappresenta l’ultimo passaggio tecnico prima della completa messa in sicurezza del tratto di costa» ricorda il capogruppo del Pd al Comune di Napoli, Gennaro Acampora, che snocciola il cronoprogramma punto per punto.
L’Asl, intanto, ha certificato ufficialmente la completa rimozione dei materiali contenenti amianto rinvenuti durante le operazioni. Un intervento delicato che ha garantito la massima sicurezza ambientale per il quartiere. Per quanto riguarda l’arenile 4, i lavori di bonifica sono formalmente completati. Per entrambi i lotti — 2 e 4 — il Comune è in attesa dell’esito delle controanalisi da parte dell’Arpac. Il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica sancirà definitivamente la salubrità delle aree.
Si va così verso l’estate prossima con i tratti di spiaggia che dovrebbero essere pronti.
«Il coordinamento degli interventi punta a un obiettivo storico: restituire agli abitanti di San Giovanni a Teduccio e a tutta la città la piena fruizione di tutte le spiagge entro la prossima estate. Dopo decenni di interdizione e degrado, il litorale orientale si appresta a tornare un bene comune accessibile e sicuro», aggiunge sempre Acampora. A cui fa eco Vincenzo Cuomo, neoassessore regionale al Governo del territorio: «Dopo decenni di attesa per la riconsegna del litorale alla cittadinanza, va avanti un intervento fondamentale inserito nell’ambito dell’accordo di programma per il Sin di Napoli Orientale, portato avanti dal Comune di Napoli». Ed ancora: «Sono partite, infatti, questa settimana le operazioni di bonifica che si concluderanno entro il mese di marzo 2026».
Sempre l’assessore regionale sottolinea che «lavoreremo insieme alle amministrazioni di Napoli, delle città dell’area costiero-vesuviana e della Città metropolitana di Napoli, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, in una sinergia istituzionale per la programmazione di interventi strutturali e di rigenerazione urbana sull’intero tratto litorale costiero».
Dalla Napoli orientale a quella occidentale, dove c’è tanto da fare in vista della Coppa America che vedrà il suo quartiere generale a Bagnoli con le barche che attraccheranno su pontili collegati alla colmata. Nei prossimi giorni sarà sottoscritto un Protocollo di legalità per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti relativi a bonifica e rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, anche in vista delle manifestazioni legate alla 38esima edizione dell’America’s Cup.
Il contenuto dell’intesa è stato al centro di una riunione in Prefettura convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari. All’incontro hanno partecipato il commissario per l’area di Bagnoli-Coroglio Gaetano Manfredi, con Invitalia d il direttore territoriale del Lavoro e le organizzazioni sindacali. Il Protocollo prevede l’adozione di misure antimafia rafforzate, il monitoraggio dei cantieri per il contrasto al lavoro irregolare, il rispetto delle norme di sicurezza e la verifica della congruità della manodopera impiegata, al fine di garantire trasparenza e lealtà concorrenziale.
Il testo definitivo dell’intesa sarà messo a punto in una prossima riunione con tutti i soggetti istituzionali interessati, per poi procedere alla sottoscrizione.