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L'Altalena

Era marzo del 2013; più o meno alle sette della sera; Pietro aveva da poco finito di lavorare ed io, ero di rientro da Ischia.  Ci ritrovammo, in una stanza di un sottoscala, a casa di  amici di Pozzuoli, Pietro Rinaldi ed io. Un appuntamento preso tante volte e tante volte rinviato.

Pietro si sa (e lo si sapeva anche allora) è bravissimo con l’informatica ed affini; mi avrebbe di certo potuto aiutare a mettere su un periodico online. Concretizzare il mio desiderio di inventare un giornale online, un periodico, di supporto all’Associazione “Madrigale per Lucia”. Due persone, forse personaggi, senza nessuna precedente esperienza editoriale, ma con tanta esperienza lavorativa nelle istituzioni e nel volontariato. Velleitari? Forse si. Due autori – non autori.

Pietro venne travolto dalla mia richiesta, dalla mia premura e rese possibile, a livello informatico, quello che volevo fare: un periodico online che s’ispirasse a Lucia, che contribuisse a tener viva la memoria di Lucia Mastrodomenico, edito dall’ Associazione creata per ricordarla.

Furono ore di febbrile lavoro e di invenzioni fantastiche: editore: Google? O società connessa? Grafica innovativa sì, ma ci volevano le calle, il fiore più caro a Lucia. I temi: infanzia, migranti, moda, ricette di cucina, lavoro, teoria (poi aggiungemmo “partire da sé), le cose care a Lucia sulle quali ci saremmo soffermati a riflettere ed avremmo pubblicato contributi.

Le ore trascorrevano veloci ed a un certo punto cominciai a sospettare che Pietro stesse per mandarmi “a quel paese”. Mi accorsi che avevo abusato della pazienza del volontario Pietro e gli chiesi di smettere. Il più era fatto: acquistato il dominio, inserito i primi pezzi, definita la grafica.

Dissi a Pietro: basta, ora è il momento di una bella pizza o di un sarago al forno, in uno dei tanti ristorantini, sul porto di Pozzuoli. Pietro, con mia somma meraviglia (pensavo fosse stufo della mia compagnia, dopo che mi ero ben approfittato della sua conoscenza informatica) accettò; subito dopo aggiunse con sorprendente tranquillità: “non abbiamo deciso il nome del periodico”.

Non potevo ancora approfittare della sua pazienza e la gettai lì: chiamiamolo “Madrigale per Lucia” come l’associazione. Va bene, disse Piero e così stanchi e felici, lo nominammo: www.madrigaleperlucia.org. Fui, dopo poco, preso dal panico: lo stesso nome? Ingeneriamo confusione. Ma eravamo già via e, nel frattempo, il pesce al forno era già in tavola; così volle il destino: stesso nome. Una vera e propria altalena di emozioni.

A novembre del 2013 poi, registrai la testata al Tribunale di Napoli con Pietro (giornalista iscritto all’albo) Direttore Responsabile ed io Direttore Editoriale. Si ampliò la redazione ed il numero dei collaboratori. Mio figlio Rocco, per anni, si è occupato di piazzare i pezzi sul sito, avendo la pazienza di seguire il lavoro di tutti coloro che hanno contribuito alla vita del periodico. Anche a lui va un ringraziamento particolare. Da quest’anno abbiamo un nuovo collaboratore, Luigi d’Aponte, che si occupa della gestione del sito, frutto dell’ennesima collaborazione con la coop. Sociale “La  Locomotiva”  di Danilo Tuccillo.

Dopo dieci anni siamo ancora qui.

La platea dei nostri lettori si è allargata, nonostante siamo fuori dal circuito dei social (facebook, twitter etc) per una decisione iniziale mai rinnegata.

Per celebrare il decennale stiamo ipotizzando un evento autunnale di cui vi daremo notizia appena ne avremo definito i contorni. Inoltre, non potendo cambiare il nome del periodico (andremmo incontro a problemi burocratici notevoli) abbiamo pensato di inserire un sottotitolo: “L’Altalena”.
Fuor di metafora l’altalena piaceva molto a Lucia e piace molto alle bambine ed ai bambini.
 
RL