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“Solo l’amore salva”



Il 26 marzo 2026, a Palazzo San Giacomo una giornata di memoria, impegno e partecipazione nel nome di Lucia Mastrodomenico

Si è svolto nella prestigiosa Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, l’incontro “Solo l’amore salva”, promosso nell’ambito del programma Marzo Donna 2026. Un appuntamento che ha visto insieme istituzioni, scuola e associazionismo in un dialogo autentico e partecipato sui temi dell’ascolto e della gentilezza come strumenti fondamentali per prevenire la violenza.

L’iniziativa, realizzata dall’Istituto Comprensivo Statale “Ferdinando Russo” in collaborazione con l’Associazione Madrigale per Lucia e con il contributo di esperti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha rappresentato un momento di forte valore civile e culturale, capace di coinvolgere attivamente studenti, docenti, famiglie e rappresentanti istituzionali.

Tra i momenti più significativi della giornata, l’intervento di Emanuela Di Guglielmo, archittetto-fotografa, socia dell’Associazione Madrigale, originaria di Calitri che, insieme alla sociologa-fotografaLuisa Festa, hanno curato la prima mostra dedicata a Lucia Mastrodomenico a Calitri e al MAVI (Museo Antropologico Visivo Irpino) di Lacedonia, e promotrici dell’apertura della sede dell’associazione Madrigale per Lucia Calitri.

Nel suo intervento ha sintetizzato il valore della fotografia e dell’archivio come strumenti di memoria attiva e cura collettiva, capaci di restituire dignità alle storie e generare consapevolezza. L’archivio su Lucia è stato descritto come uno spazio vivo e condiviso, mentre la fotografia come un invito a guardare in profondità. Ha infine ribadito l’importanza di radicare questi progetti nei territori, affinché la memoria si traduca in partecipazione e impegno concreto.

Di grande rilievo anche l’intervento di Marina Brancato, docente di antropologia visuale presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Napoli, che ha presentato un estratto del documentario dedicato alla Mensa dei Bambini Proletari. Il lavoro, realizzato in collaborazione con colleghi dell’Accademia, intreccia interviste ai fondatori – tra cui Geppino Fiorenza, Cinzia Mastrodomenico e Peppe Carini – con materiali d’archivio dell’Istituto Luce, offrendo una narrazione intensa tra memoria storica e testimonianza sociale.

Il cuore dell’evento è stato il lavoro degli studenti, protagonisti con mostre fotografiche, video, interviste e performance ispirate alla figura di Lucia Mastrodomenico, divenuta modello di impegno civile. Il percorso, introdotto dalla Dirigente Scolastica Antonella Portarapilloe dai docenti Maria Costagliola, Maria Capuano, Francesca Dilillo e Luisa Fucito, ha evidenziato il ruolo della scuola nella formazione di coscienze critiche e sensibili ai valori del rispetto e dell’ascolto.

Fondamentale anche il coinvolgimento delle famiglie, che ha reso il progetto un’esperienza condivisa, rafforzando il dialogo tra scuola e comunità.

In un tempo segnato da conflitti e disuguaglianze, l’evento ha ribadito con forza che educare alla gentilezza, all’ascolto e al rispetto non è solo un obiettivo educativo, ma una vera e propria urgenza sociale.

“Solo l’amore salva” si conferma così non solo il titolo di una manifestazione, ma un impegno concreto: quello di continuare, insieme, a costruire una cultura capace di contrastare la violenza e promuovere una società più giusta e umana.

Un sentito ringraziamento va Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante e a Simona Ravellino per l’impegno e per aver rinnovato, per il secondo anno, questa importante opportunità di confronto e crescita condivisa. L’auspicio è di poter continuare a lavorare sul pensiero di Lucia, dando vita a nuovi progetti e percorsi futuri capaci di generare consapevolezza e cambiamento.

Maria Costagliola Emanuela Di Guglielmo


Foto di Emanuela Di Guglielmo