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Generi, Spazi, Architetture: "Tra le soglie del visibile"

 



Generi, Spazi, Architetture: "Tra le soglie del visibile" , Accademia di Belle Arti di Firenze


Il 5 giugno 2026 alle ore 14:30, la Sala Pretoni dell'Accademia di Belle Arti di Firenze ospiterà "Tra le soglie del visibile", il secondo appuntamento del ciclo di incontri "Generi, Spazi, Architetture". 

L'iniziativa — curata dalle professoresse Marina Brancato e Monica Micheli e promossa dalla Scuola di Progettazione Artistica per l'Impresa — nasce dal dialogo trasversale tra antropologia culturale/visuale e architettura. Il focus è una riflessione cruciale sulle disuguaglianze di genere riprodotte dalle città contemporanee, esplorando pratiche progettuali ed espressive capaci di generare spazi più equi, inclusivi e sostenibili. 

Questo secondo incontro proporrà una prospettiva  artistica  attraverso la testimonianze di tre autrici e ricercatrici:

Caterina Erica Shanta (artista visiva e regista): la sua ricerca esplora il legame tra cinema documentario, memoria collettiva e  immagini d'archivio. Al centro del suo intervento ci sarà il film Cielo Stellato (2020), un'opera che indaga la celebre Festa della Bruna a Matera e il rito collettivo della distruzione del carro in cartapesta, offrendo una potente riflessione visiva su come le comunità si riappropriano fisicamente e simbolicamente dello spazio urbano.

Emanuela Di Guglielmo (fotografa e architetta): professionista che muove la propria indagine al confine tra la rigidità geometrica dello spazio costruito e l'emotività dell'indagine sociale. Approfondirà l'utilizzo della fotografia non come mero strumento documentario, ma come dispositivo critico per decodificare il territorio, svelare i condizionamenti di genere incorporati nelle architetture e immaginare nuove pratiche di riprogettazione consapevole.

Alessandra Cianelli (artista e ricercatrice visuale): il suo lavoro analizza criticamente la memoria, gli archivi sensibili e le eredità culturali e post-coloniali. Nel seminario tratterà lo spazio urbano e geografico come un testo politico, dimostrando come le pratiche artistiche contemporanee possano agire da catalizzatori per far emergere "faglie" storiche e narrazioni nascoste, rimosse o deliberatamente negate dal discorso pubblico egemonico.

L'incontro, introdotto dalla prof.ssa Marina Brancato, è gratuito e aperto a tutt@