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Non mollare mai sulla difesa del SSN

 Cominciamo dalle conclusioni della relazione della Corte dei Conti sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN), un baluardo della nostra democrazia. Il SSN mantiene le posizioni, pur in un crescendo di criticità: aumento della spesa sanitaria privata, acuirsi delle differenze regionali, intasamento dei pronto soccorso, crescente difficoltà di sviluppo della sanità territoriale, con la prevenzione che resta al palo. Eppure dobbiamo continuare a difendere e sostenere i principi della legge di riforma sanitaria del 1978, valorizzare la sanità pubblica, continuare a chiedere, al governo, che vengano immesse maggiori risorse economiche, di personale, di attrezzature nel SSN.

 Ecco la conclusione generale cui arriva l’ultima relazione della Corte dei Conti: “ La relazione evidenzia un sistema sanitario nazionale in fase di consolidamento dopo la pandemia, con spesa stabile in percentuale del Pil ma rigidità strutturali, divari regionali persistenti e necessità di accelerare gli investimenti PNRR. Il futuro del SSN dipenderà dalla capacità di trasformare l’aumento nominale della spesa in miglioramento effettivo dei servizi, rafforzando equità territoriale, digitalizzazione, prossimità e sostenibilità.”

 (RL)


“Spesa sanitaria stabile sul Pil, ma il SSN fatica a recuperare”, l’allarme della Corte dei conti


Tratto da “Quotidiano Sanità” del 19.1.26




La Relazione al Parlamento evidenzia che il finanziamento pubblico rimane bloccato sul 6,3-6,4% del Pil, sotto la media UE, mentre persistono criticità gestionali, ritardi negli investimenti e diseguaglianze nell’erogazione dei Lea. Cresce la mobilità interregionale e il peso della spesa privata, segnale delle difficoltà di accesso ai servizi pubblici


 “Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento”. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali, approvata dalla Sezione autonomie con Delibera n. 21/SEZAUT/FRG/2025, da cui emerge l’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 (5,4% sul 2022) e il mantenimento di un’incidenza stabile sul PIL (6,3-6,4%, a fronte di una media europea pari al 6,9%). L’aumento, specifica la magistratura contabile, è trainato dalle voci di spesa relative a personale (+5,6%) e consumi intermedi (+7,5%), ma ridotto a un incremento reale di poco superiore all’1% a causa dell’inflazione, evidenziando una dinamica di spesa più difensiva che espansiva.

Spesa privata e divari territoriali per la Corte dei conti “indeboliscono l’equità di accesso e l’universalità del servizio. Nel 2024 la spesa sanitaria complessiva è stata di 185 miliardi, di cui il 74% a carico di PA e assicurazioni obbligatorie, il 22% a carico delle famiglie e il 3% a carico dei regimi volontari, con una crescita della quota riferita alla componente privata che colloca quest’ultima tra le più elevate nel raffronto con la media europea”.

Persistono “significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e un evidente disallineamento Nord-Sud”. Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. L’aumento della mobilità sanitaria interregionale segna, inoltre, divari nell’attrattività e nella capacità di erogazione dei servizi.

Sul fronte degli investimenti PNRR della Missione 6 (Salute), in cui sono previsti 15,6 miliardi per rafforzare prossimità, digitalizzazione e infrastrutture sanitarie, a fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi, con il restante 59% da concludersi nel biennio 2025-2026. La rete di prossimità (con 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità in programma) rappresenta l’asse strategico per il nuovo SSN, ma il monitoraggio svolto ha evidenziato “ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà nella copertura delle vacanze di personale, con carenze di profili sanitari e tecnici capaci di limitare la piena operatività delle nuove strutture”.

Sul versante farmaceutico, la spesa complessiva 2024 ha superato il tetto programmato del 15,3% del FSN. L’introduzione dei nuovi tetti di spesa e il meccanismo del payback garantiscono un equilibrio finanziario che presenta, tuttavia, “notevoli margini di incertezza legati al contenzioso con le imprese. Cresce l’uso di generici e biosimilari”.

Sul personale, si registra il “significativo ricorso a contratti flessibili e, in alcune regioni, ai cosiddetti “gettonisti”, istituto che comporta maggiori costi e richiede un monitoraggio costante. In generale, la carenza di risorse pubbliche si riflette nella difficoltà di reclutamento e di mantenimento in servizio del personale”.

La Corte ha richiamato la “necessità di rafforzare la governance, accelerare gli investimenti, stabilizzare il personale e correggere i divari tra Regioni. Il futuro del SSN dipenderà, infatti, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi qualitativamente migliori, aumentando l’efficienza gestionale e rafforzando l’equità territoriale”.


Spesa pubblica per la sanità e confronto europeo

Nel triennio 2022-2024 la spesa sanitaria pubblica cresce costantemente in valore nominale (131,8 mld a 138,3 mld, +5,4%): l’aumento è trainato dal personale (+5,6%) e dai consumi intermedi (+7,5%), ma l’inflazione riduce la crescita reale a poco più dell’1%. La tendenza generale è di stabilizzazione del finanziamento post-pandemia, con il rischio di realizzare un modello di spesa sanitaria volto a preservare l’esistente, anziché a potenziare capacità e servizi. Nel 2024 la spesa complessiva per assistenza sanitaria è di 185 mld, di cui il 74% a carico della PA e assicurazioni obbligatorie, il 22% a carico delle famiglie e il 3% a carico dei regimi volontari. Le diseguaglianze territoriali e l’ampio ricorso a prestazioni private (ambulatoriali e diagnostiche) indicano un indebolimento dell’equità di accesso. In sintesi, la sanità italiana mostra stabilità di finanziamento rispetto al Pil e lieve espansione in valore nominale, ma con pressioni inflazionistiche e criticità distributive. È necessario rafforzare efficienza e qualità della spesa, orientandola verso prevenzione e prossimità territoriale. Come per gli anni precedenti, anche per il 2024 si rileva una spesa sanitaria pubblica italiana nettamente inferiore rispetto alla media dei partner europei, sia in valore pro capite che in percentuale di Pil. Il livello di spesa italiana è, infatti, condizionato da più stringenti vincoli di finanza pubblica, stante le ingenti dimensioni del debito.


Previsioni 2025-2028 e protezione sociale

Secondo le stime del Mef la spesa sanitaria crescerà fino a 155,6 miliardi di euro nel 2028 con tasso medio di incremento del 3,7% annuo. L’incidenza sul Pil resterà stabile (6,3%-6,4%), ma la sostenibilità dipende dal contenimento della spesa previdenziale che assorbe il 68% della spesa per welfare; e dall’evoluzione demografica. La spesa per protezione sociale (606,7 mld, 27,6% del Pil) mostra una ricomposizione qualitativa: calano gli interventi emergenziali e aumentano i fondi strutturali (salute mentale, disabilità, giovani). In sintesi, il welfare italiano entra in una fase di riassestamento, con la sanità ancora pilastro centrale ma sotto pressione. Le sfide principali sono efficienza allocativa e qualità della spesa.


Investimenti del SSN e PNRR – Missione 6 “Salute”

La Missione 6 prevede 15,6 mld (circa l’8% del PNRR) per rafforzare prossimità, digitalizzazione e infrastrutture sanitarie. A fine 2024 risulta completato il 41% degli obiettivi UE; il 59% deve concludersi nel biennio 2025-2026. Le Regioni del Mezzogiorno detengono la maggioranza dei progetti, ma minori finanziamenti effettivi. In sintesi, la realizzazione della Missione 6 richiede accelerazione e coordinamento per rispettare il vincolo del 40% al Sud e assicurare l’effettivo riequilibrio territoriale. Relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali 2


Case e Ospedali di Comunità, telemedicina

Sono previsti 1.038 Case della Comunità (2 miliardi di euro) e almeno 307 Ospedali di Comunità (1 mld), cardini della riorganizzazione territoriale. Il monitoraggio mostra ritardi nell’avvio dei lavori e difficoltà di reclutamento del personale, ma i progetti attivati indicano buone pratiche di integrazione sociosanitaria. In sintesi, la rete di prossimità rappresenta l’asse strategico per il nuovo SSN, ma la piena operatività dipenderà da tempi di attuazione e copertura di personale sanitario e para-sanitario.


La spesa privata

La spesa privata “out of pocket” registra una lieve contrazione: da 42,4 miliardi nel 2023 a 41,3 miliardi nel 2024 (-4,5%). Ma resta elevata, soprattutto per le prestazioni ambulatoriali:

-17,1 miliardi per visite ed esami specialistici,

– oltre 15 miliardi per prodotti farmaceutici e presidi medici.

La Corte dei conti sottolinea come il ricorso alle prestazioni private sia spesso un “ammortizzatore” rispetto ai tempi di attesa e alle carenze di personale del sistema pubblico, con rischi di regressività e iniquità nell’accesso.

Assicurazioni e fondi sanitari: +8,4%

Crescono ancora i regimi volontari di finanziamento – fondi sanitari e assicurazioni – che arrivano a 6,36 miliardi nel 2024, con un incremento dell’8,4% rispetto al 2023.


Finanziamento e risultati economici

Il finanziamento pubblico ordinario cresce, seppur si riduce l’incidenza sul Pil, ma la composizione delle risorse varia: aumentano le quote regionali e si riduce il margine di mobilità sanitaria. Persistono divari territoriali e disomogeneità nei risultati di bilancio degli enti SSN. In sintesi, il sistema di finanziamento ha garantito finora la tenuta complessiva, ma la sostenibilità richiede miglioramenti gestionali, controllo dei costi del personale e monitoraggio dei debiti verso fornitori.

Divari territoriali nei LEA e performance regionali

Permangono differenze significative nella garanzia dei Lea tra Nord e Sud. Le Regioni con punteggi più bassi presentano inefficienze strutturali, carenze di personale e ritardi negli investimenti PNRR. In sintesi, la riduzione dei divari nei Lea resta obiettivo prioritario per assicurare il diritto universale alla salute, coerentemente con l’art. 32 Cost.


Spesa farmaceutica e payback

Nel 2024 la spesa farmaceutica complessiva supera il tetto programmato del 15,3% del FSN; l’introduzione dei nuovi tetti di spesa e il meccanismo di payback garantiscono equilibrio finanziario, ma aumentano i contenziosi con le imprese. Cresce l’uso di generici e biosimilari. In sintesi, il sistema della spesa farmaceutica mantiene l’equilibrio finanziario, ma necessita una revisione del payback e di una governance più stabile per assicurare sostenibilità e innovazione.

Tavoli tecnici e Regioni in piano di rientro

Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) mostrano miglioramenti di bilancio ma persistono criticità gestionali. È essenziale rafforzare il coordinamento tra Tavoli tecnici, Agenas e MEF per assicurare il rientro strutturale. In sintesi, progressi nei conti, ma ancora lontana la piena autonomia gestionale; occorre stabilizzare governance e capacità amministrativa. 




Bando Premio Lucia Mastrodomenico 2026

 Pubblichiamo il bando del Premio Lucia Mastrodomenico anno 2026, XII edizione, con la domanda di partecipazione, la liberatoria.

Quest’anno partecipano al Premio le studentesse e gli stucenti delle scuole: Salvatore Di Giacomo(sia la sede di San Sebastiano al Vesuvio che quella di Volla), la Russo, la Custra e la Nicolini-Di Giacomo.

Si sono già tenute (il 16 gennaio scuola Russo, il 27 gennaio scuola Custra) le prime due giornate di presentazione. Seguiranno le presentazioni:

  • Nicolini Di Giacomo 3 febbraio 2026

  • Di Giacomo ( sede S, Sebastiano al Vesuvio) 13 febbraio 2026

  • Di Giacomo ( sede Volla ) 20 febbraio 2026

Possono partecipare al Premio, tutti gli studenti interessati, delle scuole summenziuonate.

Durante le giornate di presentazione è stato e  verrà chiesto, agli studenti, di compilare un questionario anonimo sull’educazione sentimentale.

Il bando sarà pubblicato inoltre, da ogni singola scuola partecipante, sui propri canali informativi.(NdR)



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BANDO PREMIO LUCIA MASTRODOMENICO

LICEI/SCUOLE MEDIE


TEMA della XII Edizione

“La cultura dell’amore non può essere una teoria astratta, ma deve farsi carne, cioè esperienza vissuta e condivisa, aperta al cambiamento e al riconoscimento delle reciproche differenze “.

Significativa è stata l'intervista di Lucia Mastrodomenico che, a fine 2006, incontrò la filosofa e psicoanalista Luce Irigaray, la quale, dopo la morte di Lucia, avvenuta il 1 gennaio 2007,  pubblicò l'intervista nel libro “Oltre i Propri confini” (Edizioni Baldini Castoldi Dalai - Milano, dicembre 2007).

Riportiamo in breve alcuni scambi di idee.

Lucia: Come opporci al consumo di noi stessi per salvare il nostro desiderio di amarci?

Irigaray: Rispettare l’altro come altro può essere una via per proteggersi dal consumo. Bisogna essere attenta, attento, alla differenza fra noi. Rispettare l’altro come altro è un mezzo per proteggere se stessi, mantenendo il due nella relazione.

Lucia: Che rapporto esiste tra desiderio e amore?

Irigaray: Ci sono molte forme di amore: l’amore per la natura, l’amore filiale, l’amore materno o paterno, l’amore per il paese, l’amore per Dio ecc. ma l’amore più compiuto è quello che esiste tra due persone adulte che si affidano l’una all’altra con tutto quello che sono. Ciò avviene solo se il desiderio esiste fra di loro.

Non sono sicura che molte persone conoscano che cosa è il desiderio. Forse è l’atteggiamento più proprio dell’umanità.

Lucia: Ma l’amore si può imparare?

Irigaray: Non solo si può ma si dovrebbe insegnare l’amore, in particolare a scuola. È la cosa più utile da insegnare: per l’individuo e per la società. Insegnare l’amore implica una cultura dell’intera personalità.

Dall’intervista emerge la necessità di un’educazione all’amore, che deve emanciparsi e crescere per essere attività e creazione.

Quanto conta per te l’amore?

Se amore è condivisione, perché per molti è ancora sottomissione all’altro o dipendenza dall’altro?

Tu, come vorresti essere amata? Tu, come vorresti essere amato?



Articolo 1 – Partecipanti, percorso formativo e struttura degli incontri

Il Premio “Lucia Mastrodomenico” – XII Edizione 2025/2026 è rivolto:

alle classi del Liceo “Salvatore Di Giacomo” (Sede Centrale e Sede di Volla),

alle classi delle Scuole Secondarie di I grado: “Russo” – “Custra” – “Nicolini Di Giacomo”

Ogni istituto potrà far partecipare da una a un massimo di tre classi. A ciascuna scuola sarà chiesto di organizzare un incontro unico per tutte le classi partecipanti.

Il percorso prevede un solo incontro formativo per ciascuna scuola,  strutturato in quattro momenti:

Introduzione Delle Dirigenti e delle docenti referenti dell’istituto coinvolto (presentazione del Premio).

Interventi dell’Associazione “Madrigale per Lucia”:

presentazione della figura di Lucia Mastrodomenico e  tema dell’edizione;

introduzione al questionario sull’educazione sentimentale.

Compilazione anonima del questionario, predisposto dall’Associazione in collaborazione con le docenti del le scuole partecipanti;

domande ed eventuale discussione 

La partecipazione all’incontro è riservata alle classi selezionate, ma la partecipazione al concorso è aperta a tutti gli studenti dell’istituto, anche non presenti all’incontro.



Articolo 2 – Elaborati ammessi e modalità di consegna

Gli studenti, individualmente, potranno presentare un elaborato sul tema proposto dal Premio, nella forma da loro scelta: racconto, poesia, saggio breve, testo argomentativo, fumetto, prodotto multimediale o altro formato ritenuto congruo.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro le ore 12  del giorno 14 marzo 2026  all’indirizzo email predisposto dalla scuola(ciascuna scuola socializzerà il proprio link agli studenti e alla commissione)

L’oggetto della mail deve riportare obbligatoriamente la dicitura:
Premio Lucia Mastrodomenico – XII Edizione – [Nome Istituto]

Alla mail devono essere allegati:

l’elaborato;

il modulo di partecipazione;

la liberatoria firmata.

Gli elaborati non devono contenere messaggi discriminatori, lesivi della dignità personale o riferimenti offensivi di natura religiosa, politica, razziale, sociale o sessuale.

La partecipazione al Premio comporta l’accettazione integrale del presente bando.



Articolo 3 – Commissione giudicatrice e premi

La Commissione Esaminatrice è presieduta, per ogni scuola,  dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Scolastico e composta da:

tre rappresentanti dell’Associazione “Madrigale per Lucia – ONLUS”;

la docente referente  dell’istituto scolastico partecipante

Sono istituiti premi distinti:

Premio Scuole Medie – Primo Classificato – pari a 100 euro (per ognuna delle tre scuole partecipanti)

Premio Liceo Di Giacomo– Primo Classificato (sia per la sede Volla che per la  sede S.Sebastiano al Vesuvio) – pari a 100 euro

La Commissione potrà assegnare menzioni speciali a lavori particolarmente meritevoli.

La  partecipazione al Premio darà diritto al riconoscimento del credito scolastico secondo la normativa vigente.

Il giudizio della Commissione è insindacabile e inappellabile.




Articolo 4 – Pubblicazione e premiazione

Le opere vincitrici e quelle segnalate saranno pubblicate sul sito ufficiale dell’Associazione:
www.madrigaleperlucia.org nella sezione Premio Lucia Mastrodomenico

La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di aprile 2026  presso una sede da individuarsi secondo il calendario che verrà comunicato dalle scuole agli studenti partecipanti


Associazione Madrigale per Lucia Dirigenti scolastici





LIBERATORIA


Il/La sottoscritto/a

Nome…………………………………………... Cognome…………………………………………….

Genitoredi………………………………………………………………….


Partecipante per l’anno scolastico 2025/26 al Premio Lucia Mastrodomenico bandito in   collaborazione con l’Associazione Madrigale per Lucia - ONLUS



                                                               AUTORIZZA


L’Istituto  e l’Associazione Madrigale per Lucia - ONLUS all’utilizzo di  scritti, immagini, foto, audiovisivi ed elaborati espressivi del figlio/a



Nome…………………………… Cognome…………………………………

nell’ambito delle attività del Premio stesso.


L’utilizzo dei suddetti materiali potrà essere relativo a pubblicazioni interne o esterne quali notiziari  interni, pieghevoli, brochure, locandine, poster, inviti, giornali, riviste, sito internet, eventuali trasmissioni radio televisive.

È espressamente vietato qualsiasi uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale ed il decoro. La realizzazione e l’utilizzo dei materiali prodotti connessi al sopra citato Premio sono da considerarsi effettuate in forma gratuita.


Data…………………. Firma………………………

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE


Al Dirigente Scolastico 


Dichiarazione dell'alunno/a


_l_sottoscritt_________________________,alunn____della  classe_______sez.______________

delI’Istituto ___________________________________________________________________

esprime la propria intenzione a partecipare al Premio Lucia Mastrodomenico organizzato dall’Istituto e  dall’Associazione Madrigale per Lucia 

_l_ sottoscritt_ dichiara di conoscere e di accettare il regolamento illustrato nel bando di concorso.


Data_____________               Firma dell'alunno/a______________________________

Dichiarazione di un genitore (o di chi ne fa le veci)



_l_ sottoscritt , dichiara di essere a conoscenza dell'intenzione del/della proprio/a 

figlio/a

di partecipare al Premio Lucia Mastrodomenico, organizzato dall’Istituto  e dall’Associazione Madrigale per Lucia, nonché del regolamento del medesimo, e di autorizzarne, pertanto, la partecipazione.


Data____/_______/_________



   Firma di uno dei genitori (o di chi ne fa le veci) ___________________