testata registrata presso Tribunale di Napoli n.70 del 05-11-2013 /
direttore resp. Pietro Rinaldi /
direttore edit. Roberto Landolfi

Dieci anni di www.madrigaleperlucia.org


Nel 2013 nasceva la rivista online che state consultando. 
ll 5 novembre del 2013 registravamo la testata al Tribunale di Napoli.
Sono trascorsi 10 anni e la nostra aspirazione di tener viva la memoria della vita, del pensiero di Lucia Mastrodomenico, ha trovato forma e sostanza anche in questo periodico. 
Donne, bambini, scuola, sanità, temi tutti presenti nella vita e nel pensiero di Lucia, hanno trovato conforto ed approfondimento negli scritti che tante amiche e tanti amici ci hanno inviato e che abbiamo pubblicato. 

Non cambiamo il format della testata, mentre da oggi nominiamo gli argomenti in altro modo, e cioè: 

1. Ho visto partire il tuo treno (Elsa de Giorgi) 
[comprende gli articoli della precedente sezione “Gli articoli di Lucia”] 

2. I Fiori Blu (Raymond Qeuneau) 
[comprende gli articoli delle precedenti sezioni “Poesie” e “Teoria/Partire da sé”] 

3. La Storia (Elsa Morante) 
[comprende gli articoli delle precedenti sezioni “Altri pensieri”, “Interviste” e “Sport innovazione”] 

4. La Scatola nera (Amos Oz) 
[comprende gli articoli delle precedenti sezioni “Lavoro”, “Migranti” e “Sanità”] 

5. C'era due volte il barone Lamberto (Gianni Rodari) 
[comprende gli articoli delle precedenti sezioni “Infanzia”, “Moda” e “Ricette di cucina”] 

6. Premio Lucia Mastrodomenico 
[comprende gli articoli della precedente sezione sempre dedicata al Premio] 

Ecco, c’est tout. 
Semplicemente, “buona lettura”. 

 La redazione

“ Una Bionda Presuntuosa”

In un ex garage di Pizzofalcone nel cuore di Napoli mitologica, vide la luce nei lontani anni ‘50 un pezzo importantissimo della nostra storia cittadina e nazionale: si trattava del primo studio televisivo di produzione e formazione professionale, nucleo produttivo di quello che dal ‘61 saràl’attuale centro di produzione RAI di Napoli.

Diverse furono le esperienze di produzione, in particolare quella de “il nostro piccolo mondo” una trasmissione per ragazzi che andava in diretta, condotta da Silvio Noto e che vide tra le autrici Zietta Liù.

Fu proprio lei a scoprire e far partecipare alletrasmissioni dedicate ai ragazzi un trio di ragazzini, il trio Bennato che sarebbero in seguito diventati i popolari e bravi artisti che tutti conosciamo. 

Zietta Liù, al secolo Lea Maggiulli Bartorelli, nata all’inizio del secolo scorso a Pisa ma trapiantata giovanissima a Napoli fino alla fine dei suoi giorni, è stata una figura di spicco nella cultura napoletana e non solo, contribuendo con il suo talento alla strutturazione pedagogica del dopoguerra rivolta ai bambini ed ai ragazzi.

Una “biondapresuntuosa”, così lei stessa firmò la lettera di presentazione ad Ugo Ricci giornalista del Mattino di Napoli, cosa che incuriosì Ricci che volle conoscerla dandolepoi quello che poi sarà il suo pseudonimo di Zietta Liù, iniziando così la sua carriera di scrittrice ed autrice per bambini e ragazzi.

Diede vita ad un laboratorio teatrale fondando una vera e propria compagnia teatrale per bambini e ragazzi“la Ribalta”, che vide tra i suoi numerosissimi allievi Roberto De Simone, Peppe Barra, Fausta Vetere, Alighiero Noschese, Franca Leonsini, i Bennato e molti altri.

Zietta Liù è stata una educatrice originale ed innovativa, antesignana del valore formativo della teatralizzazione della vita, intuendo le grandissime possibilità che la ribalta teatrale offre ai bambini ed ai ragazzi, come strumento di espressione e formazione globale, non solo per una inconsapevole ricerca di se ma soprattutto per la strutturazione delle relazioni con gli altri, aspetto educativo che molti esponenti della pedagogia contemporanea hanno al centro della loro teorizzazione e sperimentazione.

Molti sono stati i riconoscimenti pubblici alla “Montessori napoletana” (è stata anche he insignita della Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione) ma innumerevoli i riconoscimenti e l’affetto dei suoi allievi famosi e non, fino alla sua morte a Napoli nel 1987.

 

Maria Vittoria Montemurro

 



Zietta Liù